In caso di malattia professionale


Di seguito ti forniamo alcune informazioni su come ottenere un indennizzo per i danni provocati da malattie professionali da parte dell’INAIL, il quale eroga prestazioni di carattere economico, sanitario e riabilitativo.


Certificato di malattia

Al fine di avviare la pratica volta ad ottenere l’indennizzo per la malattia professionale, occorre innanzitutto effettuare una visita medica specialistica che accerti ed attesti detta malattia.


Denuncia di malattia

Entro 15 giorni dalla manifestazione della malattia, occorre denunciare la malattia professionale.

1) Se il lavoratore svolge attività lavorativa, deve denunciare la malattia professionale al proprio datore di lavoro, allegando il certificato medico.

Il datore di lavoro deve inviare la denuncia all’INAIL entro i 5 giorni successivi, decorrenti dalla data di ricezione del certificato medico. La violazione di questo obbligo è soggetta a sanzioni amministrative.

In caso di inerzia del datore di lavoro, il lavoratore stesso può presentare la denuncia.

2) Se il lavoratore non svolge più attività lavorativa, egli stesso può presentare la denuncia di malattia all’INAIL.


Pratica INAIL

Se necessario, il lavoratore può farsi assistere da un ente di patrocinio o da un avvocato o da un commercialista abilitato che, sulla base della delega, seguirà la pratica INAIL, eventualmente designando un medico di parte che parteciperà alla visita medico-legale a cui l’INAIL invita il lavoratore a sottoporsi.

L’INAIL, a conclusione dell’istruttoria, comunica l’eventuale valutazione del danno, se, quanto e per quanto tempo intende indennizzare il lavoratore.


Opposizione amministrativa

Qualora la valutazione del danno effettuata dall’INAIL non dovesse rispecchiare quella del medico-legale di parte, si può fare opposizione avverso il provvedimento dell’istituto.

Il procedimento in opposizione si considera concluso nel termine di 150 giorni.


Ricorso al Tribunale del Lavoro

Nel caso in cui l’opposizione amministrativa venga rigettata, o se accolta, l’esito non sia soddisfacente, il lavoratore può presentare, con l’assistenza di un avvocato, ricorso giudiziale presso il Tribunale del lavoro.


Quanto costa il ricorso al Tribunale del Lavoro?

Il ricorso al Tribunale del Lavoro è esente da spese di giustizia e l’onorario dell’avvocato è pagato dall’INAIL.