IL DATORE DI LAVORO NON PAGA

Il Fondo Garanzia INPS 

paga le ultime 3 mensilità ed il TFR 

che non ha pagato il datore di lavoro.


Di seguito ti forniremo alcune indicazioni utili, nel caso in cui il tuo datore di lavoro non ti paghi e tu abbia intenzione di licenziarti.


Chi paga?

Nel caso in cui il tuo datore di lavoro non ti paghi, potrai avviare una procedura presso l’INPS che pagherà al posto del tuo datore di lavoro.

L’INPS tramite il Fondo di Garanzia paga le retribuzioni degli ultimi 90 giorni (ovvero delle ultime 3 mensilità) ed il TFR (Trattamento di Fine Rapporto) maturati dal lavoratore e non pagati dal datore di lavoro. 

Per poter far domanda all’INPS dovrai farti assistere da un avvocato, in quanto per poter richiedere il pagamento all’INPS occorre che tu ottenga in giudizio il titolo esecutivo, ovvero il decreto ingiuntivo oppure che tu intervenga nella procedura fallimentare, se il tuo datore di lavoro è stato dichiarato fallito.


Come compilare la lettera di dimissioni?

Prima di tutto dovrai spedire al tuo datore di lavoro la lettera di dimissioni, o di c.d. licenziamento, per giusta causa, per mancata corresponsione della retribuzione, mediante raccomandata con ricevuta di ritorno o posta elettronica certificata (p.e.c.) - se non possiedi una p.e.c., potrai inviarla tramite la p.e.c. del tuo avvocato.

Alla fine dell’articolo ti alleghiamo un modello di lettera di dimissioni.


Quali documenti servono all'avvocato?

Per poter procedere in giudizio e per avviare la pratica INPS dovrai produrre all’avvocato i seguenti documenti:

  • ultime 3 buste paga;
  • conteggi TFR maturato;
  • lettera di dimissioni con cartolina postale della ricevuta   di ritorno o ricevuta della p.e.c.